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Momiji ~ Kyoto Botanical Garden

Kyoto Kita-ku, nord della città. 
Tappa finale di una lunga passeggiata lungo il fiume Kamogawa, in una mattina d'autunno.

Seguendo le foglie gialle cadute, siamo entrati in questo giardino fuori dai soliti percorsi turistici e per questo tutto da scoprire.

Mi è sembrato di ritrovarmi in una foresta incantata, quasi segreta, piena di alberi alti alti che formavano un tetto di foglie rosse, gialle e arancioncine sopra la mia testa.
Mi sono persa e ritrovata lungo i sentieri di questo giardino, fino ad arrivare ad un laghetto, dove sono rimasta a bocca aperta ad ammirare il gioco di colori delle foglie che si riflettevano sulla superficie dell'acqua.

Consiglio di andarci, perché è molto bello nella sua semplicità e e vi potrete rilassare lontano dalla citta' ad un prezzo molto cheap (250yen, neanche 2€).



        




Il laghetto.


Il cielo coperto dalle fronde cariche di momiji.


Ho poi deciso di seguire e paparazzare una coppia di giovani sposini vestiti con bellissimi kimono.

Quando gli ho visti sulla piattaforma sul lago, intenti a contemplare la vista e immaginando il proprio futuro assieme, mi son quasi commossa sì, ma soprattutto ho cominciato a scattar foto come fossero i miei migliori amici. Ovviamente mii hanno anche sgamata ^^' eh beh, pazienza...
...il risultato è unico.






Viola Rosai (si, anche nella foto.)







Paddington ~ non è (soltanto) un film per bambini

"Paddington", regia di Paul King. 2014


Sempre pensato che l'orsetto col berrettino rosso fosse un personaggio adorabile, ma mai mi era passata per la mente l'idea di guardare seriamente questo film, credendo fosse per bambini.
Poi è capitata l'occasione e mi sono dovuta ricredere, non su l'orso che è sempre un amore, ma sul senso del film di per se'.

A parte che nei primi cinque minuti si assiste alla morte dello zio orso (si, perché tra l'altro Paddington è orfano) ed è subito trauma, aggiungiamoci che la cattiva di turno (Nicole Kidman) si diverte ad imbalsamare animali e in una scena vediamo il nostro orso a distanza ravvicinata con una mannaia.
Questo per dire che è da far vedere a una certa età, non a figliolini di 6 anni, a meno non vogliate far precocemente capir loro che il mondo là fuori è crudele.


A parte l'assurdità di un orso che parla come un umano, questo film è gradevole e ricco di consigli significativi per la vita, di cui troppo spesso gli adulti si dimenticano.
Il primo è rappresentato dal famoso cappello rosso, eredità dello zio:
mai scordarsi delle proprie radici e sempre portarle con se'.
Mai rinnegare da dove veniamo, perché fa parte di noi stessi.
Paddington non abbandona mai il suo cappello rosso.




Poi la famiglia inglese i cui componenti sono così diversi tra loro e così conflittuali.
sarà proprio Paddington a far loro riscoprire e apprezzare il significato di "famiglia":
sostenersi l'un con l'altro, aldilà di tutto e sempre.
Fa sorridere la scena con il padre scettico e iperprotettivo che alla fine, non solo permette al figlio di giocare liberamente, ma lo fa con lui e stavolta poco importa se distruggono la camera; sono insieme e si stanno divertendo.


Questo fotogramma rende mille volte meglio nel film, dove la telecamera - e quindi anche l'occhio dello spettatore - entra via via nelle varie stanze, diversissime tra loro e iper colorate. E questa casa è una metafora di come ognuno sia un universo a se' ma allo stesso tempo può convivere e coabitare con gli altri.
Adorabile.


Infine, l'ambientazione stessa, Londra, è portatrice di un messaggio bellissimo, forse il più bello:

"A Londra sono tutti diversi, quindi chiunque è accettato."


Ps. nel cercare immagini su google sono incappata in queste...





...invasione a Londra!







Autumn in Kyoto : Momiji

23 Dicembre, Sto scrivendo in pieno inverno, in piena atmosfera natalizia, ma ancora non riesco a togliermi dalla testa quelle foglioline rosse, arancioncine e perfino gialle, alle volte!
Sto parlando dei もみじ (momiji), cioè gli aceri le cui foglie si colorano meravigliosamente durante la stagione autunnale. 
Qui a Kyoto è pieno di questi alberi e l'andare a vederli nei posti in cui sono più concentrati è un vero e proprio evento al pari dell' はなみ(hanami) in primavera. Sembra quasi che metà della flora cittadina sia composta da aceri e l'altra metà da alberi di ciliegio ^^'

Solitamente la colorazione comincia a cambiare già a fine Settembre, si evolve in Ottobre e raggiunge il suo apice verso la fine di Novembre. 
L'ultimo posto mozzafiato l'ho visitato il 10 Dicembre ma proprio in extremis e solo perché quest'anno il tutto era in ritardo. Le foglioline si stavano già accartocciando su se' stesse e cadevano :(

Comunque, impegni universitari permettendo, sono riuscita a vedermi alcuni tra i templi più belli di Kyoto arricchiti da questa particolarità stagionale e che dire, a volte son sempre più convinta di stare vivendo in un sogno!

Dato che ho fatto minimo 100 foto per loco, ho deciso di dividere il post "もみじ" in vari sottopost ognuno dedicato a un tempio (si, alla fine la massima concentrazione è lì!) così da poter mostrare meglio il tutto. Qui sotto la "programmazione":



1. Kyomizu-dera
 
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2. Kyoto Botanical Garden


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3. Kinkaku-ji

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4.Shoren-in 


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5. Kitano Tenman-gu


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6. Tofuku-ji



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In queste fotine minuscole non viene resa a pieno la potenza di questo spettacolo della natura...quindi, stay tuned per i singoli post dove le foto, ve lo assicuro, vi lasceranno a bocca aperta!                                                      Io ancora piango se ci penso **
                                                                                                                                     A presto!
                                                                                                                                        Viola Rosai